martedì 11 settembre 2012

Degustando i classici nell'estate pratese

La scorsa settimana, sono riuscita a vedere la lettura di La Morsa di Pirandello nell'ambito della rassegna "Degustando i classici", alla seconda edizione nell'estate pratese. La location era quella del Giardino di Elisabetta, spazio all'aperto ottenuto dal recupero degli ex lavatoi della zona, tranquillo e appartato.

Lo spettacolo era interpretato da Marco Paoli e da due ragazzi dell'associazione KultRoses 659, Martina Saetta e Giovanni Degl'Innocenti: tutti hanno recitato con passione e espressività, rendendo più facile seguire i dialoghi serrati tra i personaggi. Le musiche e le luci erano altrettanto ben curate.


L'evento, organizzato dalla Circoscrizione Ovest di Prato in collaborazione con il Circolo Arci di Viaccia "La Libertà del 1945", si concludeva con una degustazione di prodotti tipici: insalata di farro, schiacciata con i ciccioli, schiacciata con l'uva, vin santo. In tutto erano previste 3 serate (in una si recitava Shakespeare, nell'altra De Filippo). 


Anche per il 2014 il Viaccia Festival ha un calendario ricco di eventi: da film a concerti, seguendo la pagina Facebook del Circolo riuscirete a star sempre aggiornati.

Un'iniziativa per diffondere la passione per il teatro nel quartiere e un bel modo per rivalorizzare gli spazi urbani in un'estate all'insegna della cultura.


Foto di Chiara Gori


lunedì 10 settembre 2012

Visionaria e...

Settembre è quest'anno per Prato un mese ancor più festaiolo.

Tradizionalmente l'8 settembre un corteggio storico celebrava la ricorrenza della natività di Maria e in tale occasione la cintola della Vergine, conservata nel Duomo di Santo Stefano, veniva mostrata dal pulpito di Donatello. Quest'anno, pur mantenendo l'usanza, le feste si sono moltiplicate.

Si comincia dal 5 settembre quando il centro è divenuto il palco di Visionaria, un evento unico nel suo genere. I monumenti storici sono diventato lo schermo di proiezioni artisti, musicisti itineranti passeggiavano per le vie, acrobati coraggiosi si arrampicavano sullo sfondo del Palazzo Pretorio.


Seguendo un percorso, i "visitatori" (che erano veramente tanti) raggiungevano Piazza Duomo, dove i Transe Express, una compagnia francese, si esibiva in un concerto di violino... a 30 metri da terra. Come un enorme carillon, volteggiavano per tutta la piazza a ritmo di musica, mentre una cantante (sempre appesa) intonava noti liriche e un'acrobata volteggiava in maniera impeccabile.


Fino al 16 settembre poi in piazza Mercatale è stata allestita una festa medievale, dove è possibile visitare un accampamento, vedere giocolieri e mangiafuochi, mangiare e bere negli stand gestiti dai pub pratesi (lo scorso week end era dedicato alla Sbirrata, infatti). Giovedì 13 una compagna teatrale di improvvisazione fiorentina inscenerà uno spettacolo sul Medioevo e nel fine settimana ci saranno esibizioni di scherma, mostre di armi e cavalli, concerti.

Avete ancora una settimana per fare un salto nella mia città... viva come non mai!

domenica 9 settembre 2012

La Sangiovesa: sapori di Romagna a Santarcangelo

La Sangiovesa di Santarcangelo è osteria e ristorante, è bottega, ma soprattutto è un pezzo della tradizione romagnola. Ha sede in un antico palazzo del centro storico e ogni saletta ha un qualcosa di particolare che la lega ai costumi locali: le grotte tipiche santarcangiolesi, le parole e i disegni di Tonino Guerra appesi alle paresti, le ceramiche da cucina.

Appena entrati, la bottega di prodotti (ovviamente) tipici accoglie i visitatori e oltre a delizie culinarie provenienti dalla Tenuta di Saiano, di proprietà del ristorante, si possono comprare canovacci con il logo della Sangiovesa, ceramiche, libri, vini.


Si passa poi alla Sala da cui si snodano le altre, più piccole e dedicate all'amore e al teatro, le salette del ristorante. Quella principale è invece occupata dall'Osteria: in essa si mangiano salumi, formaggi, qualche piatto del giorno. Il menù del ristorante è più ricercato e consultabile sull'esauriente sito internet. Ottimi i dessert da sorseggiare con un albana della casa.

Tutto è molto curato: dalla presentazione dei piatti alla scelta degli ingredienti. Il locale, anche se sempre molto pieno, è tranquillo e informale. Sembra proprio di essere in casa di un' azdora. I camerieri danno sempre il benvenuto e hanno un bel sorriso sulle labbra: non è così scontato e quando accade di incontrare gente così amichevole, io mangio con più gusto.


Un locale che consiglio sia al turista alla ricerca delle specialità locali, sia a chi le voglia riscoprire.

La grande cucina non nasconde i sapori della terra dalla quale nasce.

La Sangiovesa
Piazza Beato Simone Balacchi 14, Santarcangelo
0541620710




sabato 8 settembre 2012

Monselice, prima tappa del tour nei Colli Euganei

L'autunno è un'ottima stagione per andare a visitare quei deliziosi borghi storici di cui l'Italia è ricchissima. Fare una passeggiata in minuscoli centri storici, assaporare il silenzio di stradine semi vuote, riscoprire il piacere delle cose semplici: ecco le motivazioni per una gita domenicale in uno di questi paesini.
Il Castello
Monselice si trova in Veneto, in provincia di Padova, ed è in realtà una cittadina moderna e largamente distribuita sul territorio, ma il centro storico conserva le fatture di castello medievale, complesso che sovrasta le abitazioni più moderne e visitabile solo dagli anni 80.


E' però Villa Duodo, a mio parere, l'attrazione più affascinante. Purtroppo non è aperta al pubblico, ma offre una vista panoramica splendida e per arrivarci. Si deve percorrere infatti la Strada delle Sette Chiesette, sette cappelle che acquisirono presto fama perchè investite del potere di indulgenza plenaria. La strada è considerata una delle più suggestive del Veneto ed percorrerla è stata davvero una passeggiata rilassante.

Prima di raggiungere la residenza Duodo, consiglio di soffermarsi a osservare anche Villa Nani Mocenigo, decorata con statue di nanetti con chiara allusione al nome della famiglia.Vale infine la pena soffermarsi sulla Fontana della Loggia di Mario Botta, un'archittettura modernissima ma non stridente con il resto del complesso storico.
Villa Duodo

La Strada delle Chiesette

La Fontana della Loggia
Abbiamo pranzo Al Castello, in via del Santurario, una piccola osteria arredata in stile medievale con un delizioso e freschissimo giardino estivo. I prezzi non sono bassissimi: un piatto di lasagne costava sui 10 €, ma le pietanze erano gustose e ben servite.

Lasagne con carciofi e prosciutto

Monselice è un borgo che mi è piaciuto molto per la sua semplicità. Le bellezze che offriva si mescolavano timidamente a costruzioni contemporanee e la sua ricchezza storica è custodita nella parte alta, proprio come se fosse un tesoro nascosto nella parte più alta del Castello.

Ho proseguito il mio tour dei borghi ai piedi dei Colli Euganei, visitando altre mete: volete saperne di più? Continuate a seguire Gitarelleggiando! ;)

martedì 4 settembre 2012

La festa del Borgo San Giuliano a Rimini

Nel week end scorso il Borgo San Giuliano di Rimini era in festa: Freeborg, una manifestazione tradizionale che quest'anno prende in giro la profezia dei Maya sul 2012. Era infatti tutto organizzato con simpatia intorno alla proverbiale fine del mondo e a un ritorno al futuro che forse è possibile solo con una riacquisizione del nostro passato e delle nostre tradizioni. Viene organizzata ogni due anni ed è chiamata dalla gente del posto festa de borg: torna quest'anno sabato 6 e domenica 7 settembre, dalle 17 alle 24.


Vele colorate erano appese nelle stradine in maniera casuale, ma alzando la testa si aveva l'impressione di veder svolazzare farfalle colorate. Manolo Benvenuti ha salvato dal macero più di 70 vele da windsurf installandole nella via principale del Borgo, riuscendo ad allestire un'opera d'arte a cielo aperto in maniera ecologica.


L'attenzione alla buona tavola non poteva mancare: ecco apparire stand dal nome profetico 2012 Odissea nel gusto, nei quali si poteva assaggiare le prelibatezze del posto e ovviamente piadine e cassoni erano in prima linea. Lo stand della Strada dei Vini tipici riminesi era ben posizionato lungo il fiume Marecchia, con vista ponte di Tiberio: ottima location per un aperitivo al tramonto.


Siamo poi entrati in una casina dei pescatori, la Dimora del Pataca, un appartamentino in affitto per una vacanza insolita. Tutto è arredato in maniera tradizionale ma elegante. I pescatori avevano spazi piccoli ma funzionali e la casina ha mantenuto queste caratteristiche.

E poi ancora concerti di gruppi locali e fuochi d'artificio per celebrare il piccolo borgo dai muri dipinti in libertà: Free Borg